Agenti obbligati

Gli agenti che salvaguardano lo Stato (e lo status quo) rappresentano il mondo delle regole, essi sono la regola del sistema, sono le leggi, sono i programmi che regolano tutti gli accessi, ne possiedono tutte le chiavi, gli agenti sono i nostri giudici, che ci esaltano o ci frustrano, ci condannano o ci assolvono, sono le regole in noi, sono i nostri demoni interiori. E’ così che ci hanno condizionati, e’ così che siamo stati educati.

Nasciamo puri e senza regole, e lentamente attraverso l’educazione errata subiamo la trasformazione, da Essenza che può imparare a svilupparsi in modo armonioso e secondo i canoni dei doveri del nostro Essere; accettiamo gli ordini, accogliamo i programmi in noi e facciamo di noi stessi, senza saperlo, dei nuovi agenti del sistema.

E’ così che ci trasformiamo in agenti, in esseri umani con un bagaglio di regole, con un corollario di obblighi. Siamo pieni di “questo non si fa”, e di “non toccare qui e lascia stare quello”, siamo pieni di “come pensi che mi stai facendo sentire”, “dovresti pensare al dolore che mi dai”, “renditi conto che non puoi fare ciò che vuoi”, “prima il dovere e poi il piacere”, “il lavoro nobilita l’uomo”, etc…

Agenti obbligati
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