Batto le mani

E’ un gesto semplicissimo…  😀

E per spiegarlo, trasmetterlo, divulgarlo, comunicarlo sono sufficienti 3 parole, brevi oltretutto:

“Batto-le-mani”

Ovvero:

  1. Batto
  2. Le
  3. Mani

Semplice no? E anche banale, ovviamente… ma c’è di più in tutto questo.

Infatti, ma avremmo anche potuto rispondere più dettagliatamente, spiegando cosa sono le forze impulsive: (non è necessario leggere tutto il prossimo paragrafo, è solo di esempio)

Una forza impulsiva è una forza che agisce per un lasso di tempo molto breve (tipicamente dell’ordine del ms).

Il carattere impulsivo di una forza è la caratteristica fondamentale degli urti: durante un urto, per esempio tra due biglie d’acciaio, le forze interne che governano l’interazione delle biglie sono sempre di molti ordini di grandezza più intense delle forze esterne, quali ad esempio la forza gravitazionale. Questa grande differenza di intensità permette di trascurare le forze esterne e considerare il sistema come se fosse isolato (permettendo, tra l’altro di utilizzare la conservazione della quantità di moto).
Per la loro stessa natura l’intensità massima delle forze impulsive risulta essere molto alta e difficilmente se ne può determinare con precisione l’andamento nel tempo. Per studiare fenomeni in cui agiscano forze di questo genere torna utile il teorema dell’impulso. Il battimano è un esempio di suono provocato da una forza impulsiva.

E ancora avremmo potuto sviluppare il modello matematico del BATTIMANO: (non è necessario leggere tutto il prossimo paragrafo, è solo di esempio)

Consideriamo il caso di due mani, di massa m = 358 g e diametro d = 65 mm che impattano da una quota h = 35 cm. Orientiamo l’asse di riferimento verticale verso l’alto: le velocità dirette verso l’alto sono positive, quelle dirette verso il suolo sono negative.

Nell’istante t0=0 in cui avviene il contatto tra la mano destra con la sinistra, essa ha acquisito una velocità v0 pari a

f1
la velocità media del centro di massa della mano durante la compressione può essere approssimata con:

f2

Supponiamo che la mano si schiacci durante l’urto fino ad accorciarsi di un quarto del suo diametro originale, cioè di una lunghezza f2a ; possiamo quindi stimare il tempo di contatto tra le due mani come:

f3
Dal teorema dell’impulso, possiamo calcolare la forza media che agisce sulle mani utilizzando la media integrale:

f4

da cui:

f5

cioè la forza impulsiva è più di due ordini di grandezza più intensa della forza di gravità. Questo permette di trascurare durante l’urto la forza gravitazionale e considerare il sistema mano destra+mano sinistra un sistema isolato.

Questa premessa, magari un pò noiosetta, è per esprimere un concetto molto semplice: quello, appunto, della semplicità o, se preferite, della leggerezza.

La semplicità e la leggerezza sono parte del tutto, sono nel tutto, l’armonia è nella semplicità e nella leggerezza.

Ma per abitudine c’è la tendenza a spiegare, capire, illustrare, dimostrare:

“Se non è scientificamente dimostrato come mai le mani provocano un suono quando si urtano tra di loro allora non è un battimano”

Se non lo dimostro non esiste, se non lo spiego non si capisce, se non lo discuto non entro in discussione… e così via… Devo criticare, esaminare, vivisezionare, analizzare, riflettere, rendere conto.

E così per dire una cosa semplicissima a volte occorrono le ore, i giorni, i mesi, anni e forse mai!

E ci si logora in discorsi senza fine, noiosissimi e pesantissimi!

E non è tutto: si consuma il proprio tempo in maniera aberrante, discorsi, parole e discorsi senza fine, batti e ribatti, qua qua, aria fritta all’infinito e poi non c’è mai il tempo per sè stessi, quello per i propri figli o il proprio partner o più semplicemente il tempo vola e lo si scopre troppo tardi.

E’ importante alleggerire questo carico oneroso, a volte sento persone ripetere la stessa frase due o più volte, che senso ha? Una loro insicurezza? Soffrono di sindrome da contraddizione?

Siate leggeri, semplici, silenziosi…

Mi fermo qui, perchè l’argomento si presta a sviluppi enormi, concludo solo con un esempio.

Così come anzichè dire: “Batto le mani” posso dire tutto quanto esposto sopra, pensate un attimo a quante cose vengono dette e fatte anzichè dire, semplicemente: “Ti amo”

Batto le mani
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