Dalla stalla alle stelle

Riportiamo fedelmente il testo di un tema svolto da un ragazzo di diciassette anni del liceo classico che ringraziamo per la sua generosa disponibilità. Crediamo rifletta il pensiero di molti, di tanti che hanno il coraggio di affermarlo e di tanti che ancora ne hanno timore pur coltivando questa idea nel loro intimo profondo celato desiderio.

Prima era in una stalla, ora è fra le stelle!

Stelle che ci faranno tornare ad amare la politica?

La politica è importante ed ha come scopo la felicità di tutti.

Forse questo movimento ha veramente come meta la felicità degli altri.

Che di riflesso sarà anche di chi governa.

Non è antieuropeo. Non è contro l’Europa.

Però è “Indignato”, vale a dire che è contro l’Europa dei furbi, degli speculatori, dei banchieri, dei manipolatori, dei dittatori, degli austeri, dei politici del potere, infiltrati nei giochi di potere e infatuati dal potere…

BIMBI E STELLE

E’ un insieme di donne, di uomini che sono a favore di una “Europa della Gente” e non di una Europa delle banche o dei politici senza scrupoli che vogliono solo dominare su tutti…

Noi siamo italiani, non tedeschi.

Siamo ricchi di gioia, non austeri.

L’austerità la lasciamo agli uomini tristi, che non vivono nel cuore, ma nella mente, la mente del denaro, del guadagno a tutti i costi…

Gli italiani hanno il dono del sorriso, del cuore e del sole.

A noi l’austerità non interessa.

A noi interessa l’etica. Quel pensiero che si traduce in azioni etiche.

E non perché siamo italiani, ma perché siamo “Cittadini del mondo”.

Sappiamo però che anche in Germania, o in Francia o in Inghilterra, ci sono persone così. E vogliamo stare uniti anche a loro.

POLVERE DI STELLE

Allora auguri, auguri sinceri a questo movimento che traduce in concreto un modo di pensare diverso da quello cui eravamo tristemente abituati. Una mente corretta che ci riporta a Casa . E quelli che sono disonesti spariranno nei loro buchi fatui, nei bunker di cemento, che non è Casa

Solo questo: Adesso per favore, non gridiamo più. Non attacchiamo più. Non usiamo le stesse forme, forme pensiero frutto di una credenza comune che vuole vincente chi si impone alzando la voce al di sopra degli altri, senza rispetto dell’opinione di tutti…

Non serve più urlare, ora. Non occorre più attaccare. Né difendersi. Un uomo, un tempo, affermò che la forza sta proprio nell’assenza di difese. Perché non c’è nulla da cui difendersi e nulla da attaccare.

MANO STELLA

Dinnanzi alla bellezza umana coloro che “sono in metastasi” svaniranno naturalmente nel nulla. Si infrangeranno davanti alla loro tristezza, alla loro solitudine, alla loro austerità.

Saranno sempre di più gli Italiani, gli Europei e i Cittadini del Mondo che si uniranno a questo nuovo sistema di pensiero che ci vuole tutti abbracciati e che ci chiede di riconoscersi ciascuno negli occhi degli altri.

L’altro sono io.

Dalla stalla alle stelle
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