Debito estero (?!?)

In economia il debito estero è una quota parte del debito totale, pubblico e privato, contratto da un Paese verso creditori privati, governi ed enti pubblici di un altro o altri Paesi. Il debito estero è il debito collettivo contratto nei confronti di una nazione verso i creditori stranieri. (fonte: Wikipedia)

Ora, ammesso che questo debito esista e non sia solamente una delle tante ricette cucinate a regola d’arte dai vari istituti di credito internazionale che si gonfiano a dismisura per poi esplodere seminando caos e fallimenti, sarebbe bene capire due cose fondamentali:

  • Chi si è indebitato (e possibilmente perchè)
  • Chi sono i creditori

E’ improbabile che a indebitarsi siano state le persone o le imprese a basso reddito proprio perchè gestiscono poche risorse e per queste stesse ragioni sono soggetti a fornire infinite garanzie per ottenere il più semplice dei prestiti, anche quando si tratta di finanziare l’acquisto di beni di prima necessità: la casa, spese mediche, piccoli acquisti. I volumi del presunto debito parlano di cifre difficilmente pronunciabili, si parla di migliaia di miliardi (euro, sterline o dollari che siano) finiti chissà dove e chissà come altrove, non è difficile avere la percezione che qualcosa non funziona a livello di grandi istituzioni. Chi ha provocato il debito è il debitore. Si alzi e vada a pagare…

Si ma pagare chi?

Paperone

Qualcuno certamente sarà a credito, altrimenti non ci sarebbe nessun debito. Saranno altri paesi, sceicchi, magnati, poco importa in fondo…

Abbiamo il paese più bello del pianeta, con i mari più belli, le montagne più belle, il cibo migliore, siamo la culla delle grandi culture senza tempo, abbiamo città d’arte, monumenti di straordinaria bellezza e sappiamo persino ideare, creare tante cose uniche al mondo.

Questa è la nostra principale risorsa, la nostra più grande ricchezza: forse è il caso di proporsi in un modo diverso e prendere questo esercito di presunti creditori e barattare la cancellazione di questo “debito” inestinguibile con qualcosa di molto più importante dei numerini bancari con cui tanto amorevolmente e appassionatamente giocano quotidianamente in borsa.

Wall Street

Vengano, questi presunti creditori: gli offriremo del buon vino, li porteremo a visitare i templi della Sicilia, il Foro Romano, Venezia e Firenze, Piazza dei Miracoli, Siena, Orvieto, i castelli e le rocche, i borghi, le colline e le campagne, invitiamoli a specchiarsi nelle acque del lago d’Iseo, di Como, a passeggiare lungo le rive dell’Arno o del Tevere, portiamoli a respirare sul Gran Paradiso e sulle cime del Monte Bianco, del Monte Rosa, a meditare di fronte al Cervino o alle Torri di Lavaredo, ad accarezzare i fiori di pesco, di melo, a bagnarsi nelle acque della Sardegna o dell’isola d’Elba, a sognare di convertire la propria avidità in un mondo fatato dove ancora è possibile smarrirsi nel profumo di mille fiori e osservare le onde di tanti mari diversi, ascoltare la voce di un tempo lontano che ancora è trascritta nelle migliaia di risorse artistiche faticosamente custodite… dimenticheranno presto di essere venuti a riscuotere numerini e carta straccia, invitiamoli… ad assaggiare il pecorino toscano e la pizza, quella vera, napoletana, non quella preconfezionata o surgelata, seduciamoli, incantiamoli con quella gioia di vivere che tanto ossessivamente si premurano di soffocare… certamente anche loro hanno bisogno di un sorriso sincero, un gesto d’amore, loro più che mai!

lavaredo

Invece di piangere, inginocchiarsi e pregare, sperare, rassegnarsi, aspettare tempi migliori, apriamo le porte, le frontiere, vengano a dissetarsi, assaporare il profumo della vita… popoli che non hanno un solo monumento edificato nella storia, una sola città d’arte, paesi basati sull’economia senza spirito né tradizioni. Qui abbiamo tutto quello che chiunque possa sognare tranne, forse, la capacità di rendercene conto. Un clima meraviglioso, una terra generosa, un paese ricco, ricchissimo di bellezza, colori, calore. Perchè spegnere tutto questo?

pisa

Perchè fingere di non vedere?

La ricchezza è qui: vengano ad attingere, rinascere, riscoprire qualcosa che forse non hanno mai avuto, nel loro deserto di origine…

E la smettano di parlare di debiti: se vogliono la ricchezza, quella vera, siamo pronti a donargliela, condividerla, accoglierli e ospitarli…

Elba-800

Di spedire tonnellate di carta bollata e siglata, filigranata o protocollata, avanti e indietro tra un paese e l’altro a noi, in fondo, importa poco, questo è il loro gioco, una specie di Monopoli dove un giorno peschi “imprevisti” e quello dopo “probabilità“…

Bhe… la vita è una cosa diversa, molto diversa, forse i “grandi” economisti se ne sono dimenticati da tempo, imbottiti di lauree e dottorati, master e specializzazioni, magari spetta proprio a noi un gesto di carità nei loro confronti, chissà… magari un raggio di luce entra nel loro cuore e si scoprono le ricchezze, quelle vere, quelle preziose…

😀

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