Dormi che ti passa

“…CIASCUN DORMA…”

Oggi venerdì 15 marzo 2013 è decretata la “Giornata Mondiale del Sonno”.

Allora oggi decido di dormire.

Mi metto calmo, vado lento, lento, lento…pacato, ovattato, obnubilato…
Qualcosa succederà dentro di me, se oggi non corro, se oggi “rallento” quella corsa continua dei pensieri…della mente…che non mi lascia sosta…mai tregua…

guardia

Leggo su un quotidiano di qualche giorno fa che circa il 30% delle persone soffrono d’insonnia, di cui solo la metà ha un disturbo vero (pur volendo dormire, non riesce a dormire), l’altra metà dorme troppo poco per problemi di tipo familiare, relazionale, lavorativo, economico o per rumori molesti in casa e fuori, ma anche per “iperattività tecnologica” (internet, tablet, smartphone, I-phone, facebook, twitter, etc.).

Allora vai con i farmaci, i calmanti, i sonniferi, le gocce e per l’ansia…tanta ansia…

“Chi dorme non piglia pesci” è un detto comune.
E che me ne frega di pescare?!? Io amo gli animali!!!

cucciolo

“Ma a dormire si perde tempo” si dice in giro.
Allora mi tiro fuori dalla “gara”!!! Preferisco la qualità del mio tempo alla sua quantità.

Chissà com’è che da quando ho meno tempo a disposizione, perché dormo tanto, combino di più  e meglio di prima?!?

sbadiglio

Sorrido e ringrazio al mattino quando mi sveglio da un bel sonno, pensando alle belle esperienze che mi aspettano in questa pausa tra un sonno e l’altro che si chiama VITA.
Una vita piena di stupore e meraviglia, appassionata ed entusiasta che ogni tanto va al rallentatore, proprio come in un film quando si scandiscono i fotogrammi.

sdeng

Dico “no” alla cultura forzata delle “notti bianche”.
Se voglio trascorro una serata con gli amici. ma non me lo impongo. Lo scelgo. Poi mi ascolto e, se ne ho voglia, mi godo una bella dormita.
Se non imparo ad amarmi, come farò ad amare il mondo?

bis

Nel nostro corpo, nella nostra testa, abbiamo una piccola ghiandola che è chiamata Pineale o Epifisi (da non confondere con l’Ipofisi). Dicono che regoli i ritmi circadiani (veglia e sonno in base alla luce solare). Vero, ma è molto di più. E’ il nostro “Sacro Graal”. Il Calice di Cristo. Inutile cercarlo sepolto da qualche parte nel mondo perché è lì, nella nostra testa, proprio dentro di noi.
La Pineale secerne un ormone chiamato Melatonina, il “succo vitale”, “l’amrita”, l’ormone del benessere. E’ una cosa naturale: non occorre comprarla in farmacia!
Questa ghiandola endocrina è una vera e propria centrale di comando che pare metta in equilibrio tutto l’organismo umano. Tutte le nostre cellule ringraziano quando la Pineale funziona bene. E’ la pillola dell’armonia interiore: quella che porta benessere.
Guarda caso essa si attiva proprio durante il sonno notturno.

bebe 2

 

Dicono però che dopo i 40 anni, più o meno, si atrofizza nella norma e non funziona più come quando si è giovani.
Niente di più falso! Non è un processo irreversibile.

Con la “meditazione” è possibile attivarla, renderla energica e viva più che mai. Questa pratica, se messa in atto con regolarità, la rivitalizza e contribuisce alla corretta secrezione della melatonina, non più solo dormendo ma anche durante la cosiddetta “veglia meditativa
E proprio la “veglia meditativa” aiuta poi anche il sonno notturno e dona vigore al cervello, rimodellando perfino gli scambi tra le sue cellule nervose, aiuta la ricostituzione della memoria.

Altra convinzione comunemente condivisa è che il cervello umano debba necessariamente “invecchiare”. Al contrario sono convinto che, se correttamente alimentato, possa rinnovarsi.
La degenerazione è spesso imposta da una scorretta Visione della vita.

Sono i pensieri che in-formano la vita.

omer dorme

La meditazione e la contemplazione attivano un’onda cerebrale, l’Alpha, detta “l’oscillazione dell’incantesimo” che può sfociare nell’onda Theta, “la frequenza divina” (dove alberga l’intuizione geniale) e poi convogliare nell’onda Delta “quella del sonno profondo”.
Le prime due sono anche definite le “onde lente”, quelle della creatività, della progettazione e realizzazione della propria vita.
Dormendo, si dice, passano i malesseri.
C’è del vero. Durante il sonno la Melatonina è in circolo e agisce dove deve.
Se però l’organismo è disarmonico e la psiche è fuori equilibrio, allora il sonno non è ristoratore. Ci si sveglia ancora stanchi, prostrati.
Quindi non è sufficiente dormire.
Quel che conta è la qualità del sonno, proprio come conta la qualità della veglia. Alla fine quel che veramente conta è la qualità dei pensieri che si hanno.
Quando si è armonizzati (mente, corpo e spirito in equilibrio) diviene un ritmo naturale passare dalla veglia al sonno e viceversa. Per risvegliarsi si passa dal sonno profondo al sonno vigilato (quello della fase REM) e quindi al cosiddetto “dormiveglia“, la fase meditativa naturale per eccellenza in cui spesso avvengono le intuizioni (talvolta anche geniali).  Una persona “in armonia” non ha mai risvegli bruschi, passa prima dal dormiveglia, transita prima attraverso le onde “lente”.

titti

Allora: “Dormio ergo sum” (Dormo quindi sono)

Dormire e svegliarsi sono un tutt’uno con il RISVEGLIO DELL’ESSERE.

Appoggio qui una carezza sul guanciale.

sonno

Dormi che ti passa
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