Il moralismo è peggio del razzismo

Chi si permette di giudicare gli altri, assurgersi al ruolo di “migliore“, eticamente superiore, moralmente immune da peccati e debolezze, manifesta apertamente e dichiaratamente il proprio atteggiamento di discriminazione verso la sacra libertà espressiva di chiunque, creando oltretutto un pericolosissimo status di differenziazione ben più grave del “razzismo” che tanto fa moda negli ultimi anni.

Premesso che il razzismo non ha nulla a che vedere con i versetti o coretti da stadio e che calciatori milionari che si atteggiano a bandiera delle crociate antirazzistiche sono i primi profanatori dei modelli di equità sociale, sprofondati in automobili da centinaia di migliaia di euro, menefreghisti di qualunque codice della strada, del buon senso o semplicemente del rispetto di chi sperpera buona parte dei propri beni e del proprio tempo per seguirne le discutibili gesta… è il caso ora di posizionare il centro del sistema esattamente lì dove dovrebbe essere: nel cuore di un cristallo di verità!

Ma non accade, non è mai accaduto, cosa possiamo fare? Continuare la farsa e il teatrino del moralismo che tanto fa gioco ai grandi racket della prostituzione e della pornografia? Difendere per partito preso l’etica preistorica figlia di quando…? Del medioevo? Del secolo scorso?

Neanche 50 anni fa il divorzio era reato e tutt’oggi l’adulterio (ossia ciò che commette il 70% degli umani “europei”) è punibile con la morte.

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Perchè la tecnologia e la morale sono così disassate? Perchè il progresso o il presunto coefficiente di sviluppo ed evoluzione è così frenato dai principi di un’etica falsa e ipocrita che non appartiene a nessuno?

La risposta è nell’interesse primario di chi deve giostrare i fili dei burattini dell’umanità.

Reprimere significa possedere, manipolare, controllare, soggiogare, sottomettere. E quale più grande potere della repressione sessuale e morale per governare nelle alte sfere?

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Ma qualcuno ci fa caso che i presidenti che non cadono sotto i colpi dei reati fiscali vengono attaccati facendo buon uso di prostitute pilotate, scandali sessuali, infedeltà, festini, orgette e stupidità del genere? Lo fanno tutti e tutti lo sanno ma il gioco è nascondere. Tutti non è riferito solamente alle alte locazioni dei giochi di posizione, ma a chiunque e ovunque… non è questione di fare, ma solamente di poterlo fare, potersi permettere il lusso di infrangere il presunto buoncostume per difendere la propria integrità che ha certamente una componente spirituale ma, finchè siamo vivi sul pianeta terra, ha anche una sua precisa connotazione fisica, carnale e, orrendo a dirsi, persino sessuale.

Chi ha deciso le basi etiche dell’umanità e soprattutto quando? Qualcuno che ha promesso la porta dei cieli a suon di sacrifici e rinunce? Ma che splendida promessa di vita. Fare una vita schifosa sul pianeta terra significa godere le gioie del paradiso eterno! E che senso dovrebbe avere se non quello di manipolare miliardi di esseri umani iniettando il senso della vergogna, del male, della condanna e della repressione esattamente lì, dove lo spirito prende forma e si anima dando vita alle espressioni più intime del proprio corpo? Dove il tutto si fonde e si esprime in una totalità animo-corporea che libera la mente lasciando posto al vivere?

Ma certamente è troppo comodo avere un’arma pretestuosa per abbattere presidenti e grandi capi con un banale e ridicolo gioco di scappatelle e presunti vizi e capricci!

Il gioco è governato dagli stessi protagonisti che lo subiscono!!!

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E la popolazione subisce, soffre, si altera… e consuma: prostituzione alle stelle, pornografia primo mercato mondiale ( ripeto: PRIMO !!! ) e tutto di conseguenza, purchè non avvenga alla luce del sole, altrimenti il gioco non regge più!!!

Una popolazione repressa si sottomette, ubbidisce, paga le tasse, si ammala mandando alle stelle gli utili delle spese unitarie, si droga alimentando i racket più potenti del pianeta, fuma, beve, gioca: ossia alimenta i mercati più ricchi e, guarda caso, i più tassati che ci siano… guarda sempre più a caso monopolizzati e controllati dallo stato.

Aprire gli occhi è dura perchè qui si parla del nostro vivere, del nostro essere, della nostra energia, del nostro benessere… ma è così bello spendere soldi in cure alternative, psicologi, psicofarmaci, consulenti coniugali e preghiere, ritornelli e filastrocche per girare attorno alla questione… e così girano milioni, milioni, milioni di palate di denaro e nessuno fiata, nessuno reagisce, tutti aderiscono al circo come scimmiette davanti al distributore di noccioline!

Il razzismo presunto del mondo odierno non ha niente a che vedere con il razzismo perpetrato Realmente nei secoli scorsi… niente! E’ la stessa forma di insofferenza sociale che si manifesta tra un paese e l’altro a distanza di pochi chilometri, tra una città e l’altra, campanilismo, nazionalismo… è la stessa cosa! E la radice è nella repressione sociale che alimenta questa esigenza di sentirsi migliori in base a un qualunque parametro di valutazione: economico, culturale, etnico… sono tutti palliativi che spostano la matrice della questione dalla realtà dell’essere alla finzione del non-essere.

Forse nessuno manipola realmente tutto questo, di sicuro tutti o quasi ne sono vittime.

E chi si elegge paladino di una qualunque forma di etica o morale abbia prima il coraggio di aprire i cassettini segreti dei propri desideri: proprio lì nasconde, infatti, i frutti della propria repressione e più li reprime più sarà agguerrito, ostico, acido e combattivo per cercare di trascinare nella sua palude più anime possibile… se tutti sono avvinghiati nella stessa morsa di fango significa che lui è nel giusto. La storia dice che è nel giusto. La legge, la cultura, la letteratura… gli danno ragione.

Ma chi ha creato tutto questo e perchè?

La scelta tra la libertà e la repressione è un passaggio chiave nel processo evolutivo dell’unica specie vivente che manipola, altera e sfrutta la risorsa vitale di base: la libertà di essere!

Rompere il muro delle inibizioni morali significa aprire le porte di un mondo nuovo, libero e aperto, spazioso, privo di giudizi e manipolazioni, vivo e autentico.

Cadranno come travi fossilizzate le barriere di questa falsa banca dei valori esattamente come cadono le teste nelle banche del vaticano, nei partiti corrotti, nei teatrini della disinformazione che vive e si alimenta di tutto questo.

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