Il tabagismo

Il tabagismo come il doping costituisce nella società odierna una delle trasgressioni a cui nessun fumatore rinuncerebbe per i vantaggi che, secondo la loro ideologia, apportano alla personalità.
Secondo una ricerca effettuata di recente, si riscontra un incremento dell’indice di chi è affetto dalla sindrome di assuefazione.
Fra gli 11 milioni di fumatori italiani, 5 sono donne e, in relazione ai dati stilati dal sondaggio, si evince la netta decuplicazione dell’insorgenza di tumore al polmone per i soggetti maschili.
Inoltre per la fascia femminile prevale la tangibile incidenza della riduzione della fertilità, anticipa la menopausa e, se si assume la pillola anti-concezionale, si incorre nel rischio di patologie cardiovascolari.
Tutti validi motivi che possono indurre gli assidui fumatori ad astenersi dalla loro dipendenza nociva.
La frequentazione di corsi abilitati e’ un rimedio efficace per astenersi dal fumo.
Ogni forma di ricaduta non è un fallimento ma una tappa che è insita nel percorso e che si annienta facendo leva sulle capacità di gestione autonoma e scevra da provocazioni verso il fumo.
Ai corsi si accede attraverso i centri anti-fumo presso le strutture del servizio sanitario nazionale.
Si prevedono 10 sedute in 6/8 settimane, seguite da interazioni sinergiche più distanziate.
Il ricorso ai farmaci è fondamentale quando si è avvinghiati dall’egemonia della dipendenza.
E’ il caso, per esempio, se si concede l’accensione di una sigaretta appena svegli, o si avverte spossatezza a non fumare anche dove vige il divieto.
I farmaci dell’acetilcolina agiscono in modo simile alla nicotina, occupando parte degli stessi interruttori a livello celebrale.
Inoltre stimolano la produzione di dopamina, il neurone trasmettitore del piacere che aiuta a percepire una sensazione positiva e a non patire di astinenza.
Ai fumatori può sembrare strano che vige la presenza preponderante della dipendenza dal gesto, ma per alcuni fumatori accendersi una sigaretta è come per un adolescente smanettare sulla chat del cellulare.
In questi casi si può rilevare efficace la sigaretta elettronica alla nicotina in quantità scalare.
Sempre però che la sigaretta elettronica sia abbinata a un percorso di supporto che consenta di accantonare con gradualità l’abitudine assidua e costante di afferrare una sigaretta fra le dita.
In caso negativo è noto apprendere come avviare la riduzione numerica delle sigarette, apponendo una distinzione fra quelle “necessarie” da quelle di automatismo.
Darci un taglio netto e deciso è già qualcosa per aggiudicarsi il conseguimento di un obiettivo che, se prima non era perseguibile, con una notevole acquisizione di tenacia e di determinazione lo si può raggranellare per trarre dei benefici per la propria incolumità e renderla immune da inalazioni tossiche e nocive.

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