La giustizia e il diamante

Nessuno di noi è in grado di distinguere il brillante da un diamante, eppure c’è una differenza enorme sul piano chimico-fisico: il diamante è puro. Figuriamoci quanti sono in grado di distinguere il giusto dall’ingiusto in una società che riesce persino a propagandare il culto dell’ingiustizia e che offre meravigliosi modelli di riferimento (politici, dirigenti, manager, banchieri e magistrati…) !
 
Ma la Giustizia è come un Diamante con una differenza sostanziale: non c’è bisogno di cercarla scavando miniere e scatenando guerre per averla, è già in noi ed esattamente come un sesto senso riceviamo precise informazioni emotive quando c’è anche una pur minima percezione di ingiustizia.
E grazie alla meravigliosa società basata sull’interesse, sul potere, sulla gloria e sul tornaconto personali, viviamo in un contesto sbagliato e ingiusto prima ancora di iniziare il cammino. La mancanza di purezza genera malessere con tutto quello che ne consegue. E sono drammaticamente tante le cose che ne conseguono.
Dal senso di malessere individuale nascono  le peggiori piaghe sociali, la depressione che è già considerata la seconda malattia più diffusa al mondo: o la si cura con farmaci particolarmente distruttivi, terapie psicologiche, o la si subisce contribuendo all’immenso mercato di droga, alcool, tabacco, gioco e sperpero di risorse di vita, tutti settori particolarmente ricchi (!!!) sul piano della produttività e del ritorno economico e, guarda caso, in buona parte monopolizzati o regolamentati dallo stesso sistema statale che ci rappresenta, dovrebbe tutelare la salute e il benessere e invece no: li sfrutta i malesseri! Un autentico suicidio sociale! E ovviamente la Giustizia è solamente UNA delle numerose tematiche che creano malessere individuale collettivo (e quindi sociale).
Non parlo banalmente della giustizia legale, tributaria o fiscale… lì la partita si sposta addirittura fuori dai confini e si giunge al punto iperparadossale per cui chi dovrebbe esercitare la giustizia come mestiere è corrotto o manipolato, lì siamo veramente in alto mare no… ci sono dei livelli più elevati e di conseguenza più profondi, immensi ma sottili, eterni ed impercettibili, sconfinati ma invisibili.
Quando facciamo qualcosa di ingiusto c’è un senso di malessere, nell’area della nostra coscienza. Possiamo mantenere (per scelta, per vendetta, per rancore, per ripicca, per interesse, per impotenza o altro) questo agire nell’ingiusto ma otteniamo magari qualcosa che apparentemente ci interessa, inquinando di fatto la nostra coscienza.
  • E’ possibile agire diversamente?
  • Essere sempre nel giusto?
  • E cosa è giusto?
  • Cosa è sbagliato?
lampo-di-luce
E’ evidente che se il tema si sposta sul piano della interpretabilità, della casistica e della soggettività si rivela storicamente policromo, contorto, inestricabile ma tutto questo per provare a spostare l’attenzione sul proprio REALE benessere che è direttamente collegato alla nostra coscienza, quindi alle zone animiche, trascendenti e celesti del nostro essere. Diversamente saremmo stati lucertole, caprette o una qualunque altra forma di vita. No. Siamo umani e dobbiamo fare i conti con la nostra completezza che prevede anche questo.
E’ un discorso individuale, personale e non delegabile ad altri, un cammino verso sè stessi decontaminandosi dal percorso di condizionamento esterno dovuto non solamente ad altri o ad altro, ma principalmente dalla sequenza cronologica degli eventi che hanno caratterizzato la nostra vita. Ecco perchè la ricerca della propria purezza interiore passa anche attraverso le terre della Giustizia. Purtroppo sono terre molto ampie, a tratti desertiche, a tratti aride e rocciose, difficili da attraversare a meno di restare lì, sul bordo e osservare, ascoltare: immaginare solamente per un istante di vivere nella purezza di un cristallo di luce, potrebbe darci la sensazione di come potrebbe essere diversa la nostra vita e di riflesso quella intorno a noi. E se cambia un solo riflesso, può cambiare per contagio il riflesso dell’intera umanità.
Ovviamente è solamente una utopistica… realtà!
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