L’inganno del consumismo

Il paradigma è un sistema di convinzioni inconsce di una cultura, comunità, società. La convinzione è l’accettazione da parte della mente che una cosa è vera e reale. Si accompagna con un senso emozionale di certezza. (fonte:wikipedia)

Allora:
La convinzione è un’emozione

L’umanità intera coltiva la sofferenza come se fosse un culto necessario da cui è impossibile uscire, sacrifici, rinunce, umiltà, rassegnazione… sono i grandi mali che destabilizzano la società che si evolve nell’involuzione, quando si apriranno i cuori cambierà il sistema, i bambini sono i nostri maestri di vita, noi abbiamo solo più conoscenza ed esperienza ma il modello da seguire è il loro.

Elegante e trasandato sono concetti adulti, il frutto di una valutazione estetica legata non alla persona, ma all’abito, sono gli adulti che si osservano, giudicano e valutano a seconda dell’abito, dell’auto, dello status, del portamento, interessi più o meno culturali o “cresciuti“… il metro di valutazione è sempre esteriore, per questo provocherà eterna sofferenza, insofferenza, incompletezza, inadeguatezza.

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O ci si rafforza in questa direzione insistendo con errata ostinazione verso il modello sociale, o tutto decade e quando crollano le convinzioni ci si fa male, crollano le certezze che sono una specie di “stabilità emotiva” su cui edifichiamo anni, decenni la nostra vita intera.

Accade tutto al contrario. Il consumismo non è un pensiero, ma una realtà sociale ben precisa che fa l’interesse ben preciso di chi governa e si arricchisce, loro sono i malati cronici e noi dovremmo sperperare l’esistenza a consumare inutilità di ogni genere per compensare la mancanza di amore? In una società felice i consumi decadono, per questo la cultura e l’informazione, rafforzati (finchè riescono) dalle religioni opprimenti, reprimono, condannano e istigano al consumo dissennato, con tutte le conseguenze economiche e ambientali del caso.

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Ma a volte i grandi potenti annegano anche loro, solo che conoscono un unico percorso per riemergere e così si riaggrappano al denaro e al potere, ma ci sarà una falla, uno spiraglio in cui lanciare un missile di luce… ecco, solo allora potrà cambiare la viabilità, la segnaletica, la mappatura degli interessi e delle speculazioni, degli abusi e dei soprusi, la repressione potrà trasformarsi in un pensiero sociale illuminato dall’amore, energia travolgente che alimenta ogni singola anima, a prescindere dal reddito e dalla produttività!

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E’ una bilancia da riequilibrare, basta mettere più amore per farla pendere da una parte anzichè dall’altra… semplice no?

Possiamo togliere loro il terreno in cui seminano porcherie e falsità… è il nostro giardino! E siamo noi a decidere cosa coltivare e cosa estirpare. Se cambiano le credenze e ognuno riacquista la proprietà della propria anima molte cose si perderanno nel vuoto, mentre loro cercheranno nuovi mezzi per reprimere può nascere una coscienza diversa che non sta più al gioco, semplicemente perchè compensa con l’amore la presunta infelicità materiale, tutto si invalida a questo punto…

E’ sufficiente una presa di coscienza per cambiare la luce che governa il mondo, un gesto di amore verso sè stessi, verso la parte autentica, quella che non si è lasciata bruciare e manipolare, quella che tutti avevano quando erano anime sorgive, bambini ancora da crescere, educare al sacrificio, alla rinuncia, all’umiltà, all’ubbidienza, al senso civico fatto di fiducia cieca nelle stesse istituzioni che poi crolleranno mille volte!

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A quel punto non conta che abito indossi, ma quanto è grande il tuo cuore… e purtroppo solo un bambino può percepirlo, perchè non è ancora sommerso dalla spazzatura che tanti definiscono “crescita, progresso o evoluzione“.

Se i poveri potessero governare saremmo tutti molto più felici, e molto più ricchi nel senso autentico del benessere sociale.

E’ tutto distorto, storpiato, deformato! Il BENESSERE non è nel PIL, nello SPREAD e non viene quotato a Piazza Affari o alla borsa di New York, quello è il benessere economico che non coincide assolutamente con il benessere sociale anzi: è la prima causa di malessere sotto tutti i punti di vista! Decadimento dei valori, quelli autentici e profondi, mica quelli del presidente o della banda di moralisti al servizio del sistema stesso!

Non è difficile, garantisco, non è difficile… tutti siamo stati bambini, anche loro, chiunque… è sufficiente riportare in vita lo sguardo autentico e sincero capace di credere, sognare… emozionarsi, stupirsi e divertirsi: con la vita, con il cuore, con l’amore.

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