Macacus rhesus, la tenerezza oltre la sessualità

Il Macacus rhesus è un primate della famiglia dei Cercopitedici, diffuso nel nord dell’Afghanistan, in Nepal, Bangladesh, Bhutan, India settentrionale, Laos, Myanmar, Vietnam, Thailandia e Cina meridionale.

Gli esemplari adulti misurano in media 50 cm, il peso si aggira intorno ai 6 Kg, mentre la coda può raggiungere i 23 cm.

La pelliccia abbraccia sfumature che vanno dal grigio al marrone, il volto è glabro e roseo.

La specie vive in gruppi che contano non meno di venti individui (possono arrivare a 180), organizzati secondo un sistema matriarcale, all’interno del quale tutti collaborano alla sorveglianza del territorio e alla cura dei piccoli.

Si può dire che le dinamiche di accoppiamento del macaco siano promiscue, in quanto è stata osservata una tendenza nelle femmine ad accoppiarsi con più membri maschi.

Le ricerche di Larry Wolf, negli anni Settanta, hanno fatto notare come alcune femmine possano mostrare una certa ricettività sessuale anche fuori dalla stagione dell’estro, nonostante le gonadi non siano pronte per la riproduzione.

Pare trattarsi di un raro caso di sesso animale non riproduttivo.

Il macaco ama trascorrere le giornate alla ricerca di cibo e concedersi lunghi momenti di riposo, gioco e grooming.

Quest’ultima viene interpretata come una pratica di ‘spulciamento sociale, che racchiude essenzialmente tre funzioni: eliminare i parassiti cutanei, verificare la ricettività sessuale nell’altro e stabilire rapporti di natura affettiva e gerarchica.

Nonostante il Macacus rhesus sia ben noto per la presenza del fattore Rh (un antigene degli eritrociti che lo accomuna all’uomo), forse dovrebbe essere meglio noto per un altro esperimento condotto sui due sessi.

Si è visto che, nonostante fosse loro consentito di accoppiarsi, essi si ammalavanno e mostravano segni di deperimento se deprivati delle manifestazioni di tenerezza. Nessuna reazione negativa, invece, quando veniva loro vietato il rapporto sessuale.

Il genoma di questa scimmia condivide il 97,5 per cento dei geni dell’Homo sapiens.

Forse i materialisti ortodossi e i riduzionisti del sesso a puro atto animale non condivideranno l’idea che anche un primate possa attribuire più valore alla tenerezza che alla mera sessualità.

Eppure il macaco sembra mostrarci proprio questo.

Scritto da Vedeta Mani

Macacus rhesus, la tenerezza oltre la sessualità
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