Merlino e la dama del lago

Nella storia del Mago Merlino vi sono 2 punti importanti: 1 quando nasce e 2 quando scompare nella prigione di Viviana, la sua amata.

Merlino istruì Viviana nella magia e un giorno Viviana traccio un cerchio incantato intorno al suo amato in modo da far sorgere una prigione invisibile, nella quale Merlino scomparve per sempre. Solo Viviana poteva andare a trovarlo ed essere felice insieme a lui.

Merlino era nato dal seme dei demoni, ma era stato rinnegato da loro perché essi non avevano potuto irretire sua madre, troppo devota al Bene  e a  Dio.

Merlino aveva i poteri dei diavoli ma mai aveva dovuto obbedire loro e mai si era curato di coloro, i suoi padri,  che lo avevano abbandonato, decidendo di lasciarlo perdere.

Merlino è figlio del diavolo e abbandonato dal diavolo perché quando scopre i suoi poteri, il diavolo rimane indietro: il diavolo è il confine che tutti noi attraversiamo quando scopriamo i nostri poteri nel corso della nostra evoluzione.

I nostri genitori sono sempre la soglia che varchiamo per entrare nel nostro mondo.

Per entrare nel nostro mondo ci serve un corpo e noi varchiamo il corpo di nostra madre e nostro padre e così assumiamo un corpo, ma noi siamo di più di quel corpo, non è vero?

Per scoprire i nostri poteri, varchiamo i confini di quei poteri e chi ci sta al limite di quei confini?  Le nostre ansie, le nostre paure, i nostri diavoli.

Quando l’abbiamo varcato siamo diventati di più di quel confine, lo abbiamo lasciato alle spalle, quando diventiamo Merlino.

Ma i confini tra l’aldiquà e l’aldilà sono fatti di specchi e quindi Merlino è fuori della gabbia. Ora nella prigione ci siamo noi, fintanto che non ci liberiamo, proprio come San Giorgio quando uccide il drago per liberare la principessa, o come Teseo, Prometeo, Adamo o San Giuseppe, il padre di Gesù, quando rimane indietro e scompare.

Per ora noi siamo in una prigione invisibile, proprio come Biancaneve nella sua bara di cristallo,  e quando impariamo ad agire anche per gli altri invece che solo per noi stessi, tanto più impariamo a far nascere Merlino in noi e a liberarci, lasciando alle spalle il passato dei vari karma, dei pesi che ci ostacolano nella salita, nella scoperta, nella crescita.

Devi passare e andare oltre i tuoi genitori, se vuoi veramente essere te stesso ed essere libero.

La prima volta che abbiamo valicato la porta di una nostra evoluzione è quando siamo usciti dalla pancia di nostra madre e ci siamo trovati in questo mondo senza più difese o barriere naturali di protezione.

Tutte le volte che ci siamo liberati di un peso, portato dai nostri genitori, allora siamo saliti di un gradino nella nostra evoluzione personale.

I genitori portano su di noi il peso delle generazioni passate, il fardello degli errori dei nostri avi.

Lasciare andare tutto ciò significa riprendersi la propria libertà e cominciare a vivere la propria vita senza più vincoli che rallentino la propria crescita.

E sottolineo: SENZA MAI giudicare, condannare, disprezzare, i genitori o il loro operato, ANZI imparando finalmente ad AMARLI comprendendoli, ad onorarli accettandoli incondizionatamente e indipendentemente da tutto.

E’ infatti attraverso di loro che abbiamo avuto la possibilità di giungere su questa terra e gettare le basi perché si compisse il nostro destino che è la realizzazione del volere dell’anima.

E se così non sarà, l’anima ci taglierà fuori, come un ramo secco.

E più ci penso, più comprendo quanto sottile sia l’affermazione che la
malattia è una difesa contro ciò che è vero, una barriera che si oppone
alla Verità.
Il corpo ci vuol far credere che “siamo lui” e ci fa sentire tutto il suo
peso:  E’ un’illusione,  perchè siamo molto di più.
Troppe anime ormai si accontentano di sedersi ed accettare quanto gli altri hanno da dire,  anziché ricercare la verità  al proprio interno.
Preferiscono leggere e studiare insegnamenti di altri,  piuttosto che trovare quelle verità  spirituali e quegli insegnamenti  che sono nel profondo del loro essere.
Ogni anima è un microcosmo del macrocosmo.
Ogni  anima ha nel suo sé più profondo tutto quello di cui ha bisogno.
Inizia da ora  ad  attingere da quella infinita, eterna  fonte che non conosce inizio né fine.

Merlino e la dama del lago
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