Moni Blues. Il teatro di Moni Ovadia di Paola Bertolone

Si svolgerà il 12 Giugno 2013 alle ore 19.00 presso la Biblioteca Rispoli in Piazza Grazioli, 4 – Roma, la presentazione del volume Moni Blues. Il teatro di Moni Ovadia scritto da Paola Bertolone, ricercatrice e docente di storia del teatro presso l’Università di Siena, e pubblicato dalla casa editrice UniversItalia, diretta da Manuel Onorati.

Sarà presente Moni Ovadia.

Alla presentazione seguiranno ai saluti di Manuel Onorati gli interventi di Moni Ovadia, Laura Quercioli, docente di lingua e letteratura polacca, Rodolfo Di Giammarco, critico teatrale e di Paola Bertolone.

Moni Blues. Il teatro di Moni Ovadia è il primo volume interamente dedicato all’opera teatral-musicale di Moni Ovadia, soprattutto fra il 1987 e il 2009.

Introdotto dalla prefazione di Moni Ovadia Il teatrante spettatore di se stesso, il volume è impreziosito da numerose immagini e foto di scena, tra cui alcune scattate da Maurizio Buscarino e attinge alle interviste e ai colloqui avvenuti con molti dei collaboratori di Moni Ovadia.

L’indice comprende tre sezioni:

1. Spettacoli fra oggetti materiali e immateriali;

2. Scritti di Moni Ovadia sul teatro;

3. Cronologia dei principali spettacoli ed eventi teatrali.

Spettacoli fra oggetti materiali e immateriali si suddivide in 6 capitoli: Nomi, Temi, Modelli, La citazione, Una lingua per la scena, L’attore musicista.

Nel primo, Nomi, sono oggetto di analisi le denominazioni che Moni Ovadia usa per definire i diversi spettacoli. Si va da concerto dal concerto teatrale al recital, dal dramma cantato al viaggio, dal cabaret al rito.

In Temi sono trattate alcune fra le tematiche ricorrenti nelle opere performative di Moni Ovadia: la Mitteleuropa, il comunismo, la Bibbia, la Shoà, il razzismo, la psicoanalisi ecc.

In Modelli vengono individuate alcune figure di riferimento e veri e propri Maestri che lo hanno influenzato: fra questi Roberto Leydi, Loris Rosenholtz, Haim Baharier, Rav Shmuel Rodal, Soeur Marie Keyrouz, Pina Bausch e in modo particolare Tadeusz Kantor.

La citazione affronta il metodo compositivo più utilizzato da Moni Ovadia, cioè quello per citazioni non solo di ambito testuale, ma anche gestuale, musicale, coreografico, per genere performativo.

In Una lingua per la scena si riflette sull’invenzione di una lingua yiddish adattata per la platea italiana, lingua da cui è assente la filologia e l’imitazione museificata e manierata.

L’attore musicista è dedicato alla messa a fuoco di uno degli elementi scenici più originali di Moni Ovadia, quello appunto dell’utilizzo dei suoi strumentisti in termini attorici.

La seconda sezione, Scritti di Moni Ovadia sul teatro, consiste in una raccolta di scritti sul teatro di provenienza eterogenea: programmi di sala, articoli di giornali, conferenze.

La terza, Cronologia dei principali spettacoli ed eventi teatrali, è una ricostruzione dettagliata delle tappe fondamentali della sua carriera artistica, di cui si documentano le ‘prime’.

L’evento è a cura di Manuel Onorati e della dott.ssa Liliana Bilello, responsabile della Biblioteca Rispoli, in collaborazione con la dott.ssa Simona Cives, responsabile della Casa delle Traduzioni.

L’ingresso è libero.

A chiusura dell’evento sarà offerta una degustazione di vini a cura dell’azienda agricola “Casale del Giglio”

Ufficio Stampa UniversItalia editrice

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Moni Blues. Il teatro di Moni Ovadia di Paola Bertolone
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