Prostituire le istituzioni

Cosa succede?

Che prima si istituisce qualcosa che ne so… un parlamento, un ente, un’autorità, un ministero, una cavolata qualunque insomma, la si mette lì come organo preposto a un qualcosa.

Poi viene fatto tutt’altro, ma poco importa.

Perchè l’istituzione è sacra, improfanabile, inattaccabile, innominabile, è lì… è una invenzione sia ben chiaro, ma serve a coprire tutto ciò che viene fatto internamente.

Per cui se per strada la prostituzione è vietata e i poveri clienti adescati sono costretti a vivere nel REATO di ciò che infrangono, nelle istituzioni NO!!! Incredibile vero? E’ un mondo parallelo, un universo diverso, uno strato di realtà alternativa dove le cose sono diverse.

Il teletrasporto è nulla al confronto.

Qui andiamo oltre la realtà virtuale, la quinta dimensione, l’extraterreno… qui vengono completamente travisate e alterate le cose, qui l’astrazione diventa creazione, è una terra magica dai mille risvolti, dalle mille scoperte, è fantastico no?

Dando per scontato che, come in tutte le cose, quello che spunta è sempre il millesimo della realtà sommersa, occultata e manipolata, in un paese dove l’ex presidente del consiglio ha premurosamente remunerato decine di meravigliose fanciulle bisognose di cure, affetto, protezione paterna e denaro fraterno, non è possibile dire come stanno le cose, bisogna fingere, ignorare, perchè ci sono le ISTITUZIONI.

istituzioni2

E quindi cosa sono queste istituzioni? Perchè se uno sostiene che ci siano prostitute o troie in parlamento  viene cacciato? Nel mondo delle istituzioni come funzionano le cose? Al contrario? La verità è offensiva?

CERTO!!!

Ma ancora più offensiva, MOLTO più offensiva è QUESTA realtà!!! In cui tutto viene nascosto sotto la perfida ipocrisia della sacralità delle istituzioni!

Si sentono insultati anzichè onorati di diffondere verità perchè le istituzioni sono, per loro natura, la fornace dell’omertà e della ipocrisia!

Basti pensare alle immunità parlamentari, agli sperperi stratosferici che avvengono ovunque ci sia una istituzione perchè, in quanto tale, è terra d’azione per chiunque voglia compiere nefandezze con lo scudo del perbenismo, la facciata di circostanza con cui vengono coperte e mascherate le quotidianità alla luce del sole.

Il regno delle ombre.

Dove tutti fanno di tutto ma si offendono per ogni cosa.

Cambierà il sistema, cambierà il metro, cambieranno le bandiere, cadranno le maschere carnevalesche, regnerà la libertà su questo regime di falsità…

Palermo, 27 mar. (TMNews) – “Quando si sta nelle istituzioni, si rispettano e si rispetta la dignità delle istituzioni medesime e, nel caso di Battiato sicuramente si è andati ben oltre e si è violato il principio della sacralità delle stesse. Siamo orgogliosi di appartenere al popolo italiano e di avere un Parlamento, l’espressione della sovranità del popolo e della partecipazione dei cittadini alla vita democratica”. Così il presidente della regione siciliana, Rosario Crocetta, ha voluto esprimere le proprie scuse, e dell’intero governo regionale dell’isola, al Parlamento italiano dopo le frasi pronunciate ieri dall’assessore regionale al Turismo Franco Battiato a Bruxelles che ha parlato di “troie in Parlamento”.

“Quando si offende il Parlamento – ha specificato Crocetta – si offende tutto il popolo italiano e ciò non è consentito a nessun componente delle istituzioni. Mi dispiace veramente molto, sono addolorato. Il Parlamento in questo momento è rappresentato da figure come Laura Boldrini e Piero Grasso, impegnati nel profondo per rinnovare il Paese e all’interno del Parlamento ci sono uomini e donne che cercano di trovare una soluzione in una fase drammatica della vita economica, politica e sociale”.

Angela Napoli “non ha escluso che parlamentari del Pdl siano state elette dopo essersi prostituite”. Scoppia la bufera, Fini: “Si scusi”

Nello scontro interno al partito di maggioranza, il Pdl, esplode anche il caso delle “parlamentari prostitute”. A innescarlo è stata Angela Napoli, ex pdl e ora nel gruppo parlamentare dei finiani, Futuro e Libertà per l’Italia, che in un’intervista non ha escluso che “senatrici o deputate siano state elette dopo essersi prostituite”. “Purtroppo – ha aggiunto – può essere vero e questo porta alla necessità di cambiare l’attuale legge elettorale. È chiaro che, essendo nominati, se non si punta sulla scelta meritocratica, la donna spesso è costretta, per avere una determinata posizione in lista, anche a prostituirsi o comunque ad assecondare quelle che sono le volontà del padrone di turno”.

istituzioni3

Lo sdegno delle parlamentari e l’ira di Fini

Immediata la replica delle parlamentari del Pdl e della maggioranza, molte delle quali hanno anche minacciato di adire le vie legali contro “l’insinuazione” della Napoli. E a strettissimo giro di posta è arrivata anche la condanna del presidente della Camera, Gianfranco Fini, che ha bacchettato la deputata di Fli. “Ledere la dignità delle deputate con accuse generalizzate quanto teoriche, e quindi indimostrabili – afferma Fini in una nota – non può essere consentito né per il rispetto che si deve al Parlamento né per la considerazione che si deve avere per tante donne che, al pari dei colleghi di genere maschile, fanno politica con passione e disinteresse. Mi auguro che l’on. Angela Napoli, proprio perché a pieno titolo rappresenta da anni questo di genere di impegno politico, ammetta la gravità delle sue parole e se ne scusi”.

Le scuse della deputata

La Napoli, a questo punto, s’è sentita costretta a emettere una nota: “Trovo sorprendente – afferma la Napoli – il lancio dei comunicati diramati, tramite le varie agenzie di stampa, da alcune colleghe parlamentari”. “Non penso”, dice, “di aver criminalizzato le colleghe del Parlamento Italiano, né ritengo che debbano sentirsi da me oltraggiate coloro, e sono convinta la stragrande maggioranza, che hanno conseguito meritoriamente il seggio parlamentare e, comunque, me ne scuso”.

Da City del 8 settembre 2010

Napoli: “Qualche eletta si è prostituita”
Fini: “Si scusi con tutte le deputate”
Accusa shock della deputata di Futuro e Libertà, per una legge elettorale che costringe le donne “ad assecondare il padrone di turno”. Insorge la componente femminile del Pdl. Il presidente della Camera chiede scuse immediate. Perina: “Napoli caduta in trappola”

CATANZARO – “Non escludo che senatrici o deputate siano state elette dopo essersi prostituite”. E’ la dichiarazione shock di Angela Napoli, deputata di Futuro e Libertà e componente della commissione parlamentare antimafia, in una analisi delle conseguenze dell’attuale legge elettorale durante un’intervista a Klaus Davi. Immediata la reazione indignata delle deputate del Pdl, che chiedono l’intervento della presidenza della Camera. Fini raccoglie l’invito e bacchetta la deputata di Fli: “Non è consentito ledere la dignità delle deputate con accuse generalizzate quanto teoriche”. Per Flavia Perina, Angela Napoli “è caduta in una trappola”.

“Se non c’è meritocrazia…”. “Purtroppo può essere vero – ribadisce la Napoli a Klaus Davi – e questo porta alla necessità di cambiare l’attuale legge elettorale. E’ chiaro che, essendo nominati, se non si punta sulla scelta meritocratica, la donna spesso è costretta, per avere una determinata posizione in lista, anche a prostituirsi o comunque ad assecondare quelle che sono le volontà del padrone di turno”. In una nota, Angela Napoli definisce “ipocrita” anche il ddl del ministro Mara Carfagna che prevede il carcere per i clienti delle prostitute. “Se veramente diventasse legge, sarebbero non tanti, ma tantissimi i parlamentari arrestati. Salvo che i parlamentari beccati con prostitute se la cavino con l’immunità, mentre un operaio o un camionista finirebbero per pagare nella solita logica di casta, come sempre avviene”.

Perina: “Napoli nella trappola di Davi”. Critica con Angela Napoli è Flavia Perina, anche lei deputata di Futuro e Libertà e direttrice de Il Secolo. “Prostituirsi per fare carriera in politica? Ci sono tanti modi per farlo e la maggior parte di essi non c’entra niente con il sesso e con le donne – scrive in una nota -. E ci sono tanti modi per denunciarlo senza violare la dignità delle donne elette in parlamento. Angela Napoli è caduta nella trappola di Klaus Davi, che dà visibilità alla sua trasmissione confondendo abitualmente i temi della sessualità e della politica”.

Insorgono le deputate del Pdl.
”Mi vergogno terribilmente per le affermazioni di Angela Napoli – afferma la deputata Barbara Saltamartini, responsabile delle Pari opportunita’ del Pdl -. Mi aspetto che i membri di Futuro e Libertà si dissocino pubblicamente da queste infami accuse che gettano fango e discredito su tutte le donne, di qualsivoglia forza politica, elette dal 2006 ad oggi”. “E’ tristemente ridicolo – aggiunge Saltamartini – che la collega lanci accuse di questa risma solo per sponsorizzare la modifica della legge elettorale”.

Per Jole Santelli, vicepresidente dei deputati del Pdl, “le parole di Angela Napoli offendono
l’intero Parlamento e non solo le colleghe parlamentari. Il presidente della Camera deve immediatamente intervenire nel censurare le gravi affermazioni dell’onorevole Napoli ed entrambi i presidenti dei due rami del Parlamento tutelare la dignità delle parlamentari e della stessa istituzione che rappresentano”.

Anche Alessandra Mussolini sposa la linea della “vergogna” e il richiamo alle istituzioni interne al Parlamento perché intervengano. “Queste parole – dice – offendono le deputate di tutti i gruppi parlamentari e chiedo la convocazione immediata dell’ufficio di presidenza della Camera dei deputati per prendere i provvedimenti del caso”.

Passa alle vie legali Melania Rizzoli, Pdl. ”E’ mia intenzione incaricare l’avvocato Giulia Bongiorno a querelare la collega deputata Angela Napoli per la sua dichiarazione diffamatoria” che, non riportando nomi, “è lesiva indistintamente di tutte le deputate e senatrici”. “Siamo tutte prostitute – aggiunge la Rizzoli -, avendo ognuna di noi pari dignità di fronte al Parlamento. A meno che la deputata Angela Napoli non abbia il coraggio di fare i nomi e i cognomi delle deputate e senatrici che lei ritiene siano stato elette per l’attività da lei denunciata”.

Sempre dal Pdl, ecco il contrattacco di Beatrice Lorenzin. “Attaccare le donne, facendo leva su un facile pregiudizio maschilista e gossipparo, è la strada scelta da queste sedicenti paladine della causa femminile che hanno trovato l’ultimo ricovero in Fli e che nei fatti si sono dimostrate, per comportamenti politici, totalmente estranee alla promozione e alla tutela della causa femminile, fuori e dentro il partito”

“Facile criticare chi prende pochi voti, intanto varie deputate sono state messe al secondo posto in lista dai loro amanti e quindi elette” cinguetta Flavia, “e che se non erano le amanti avevano preso di sicuro 3 voti ma ora siedono in parlamento chiamate onorevoli anziché prostitute”.

E a chi obietta sul social network, Flavia risponde: “Se le metti seconde in una lista vengono elette senza voti svegliaaa”. La Vento, del resto, è così stanca del mondo dello showbiz e del suo funzionamento da aver anche annunciato il suo ritiro in campagna, la “la vera vita” – scrive Flavia su Twitter – no star o tv, alienazioni moderne prive di verità”. Una showgirl ‘pentita’, che – in effetti – social network a parte, è sparita dagli schermi televisivi.

Prostituire le istituzioni
5 (100%) 2 votes