Risorse acqua: stiamo uccidendo il Mar Morto

Il Mar Morto sta per morire per la seconda volta, e forse del tutto. La colpa è del clima? Niente affatto: la colpa è nostra.

Leggo da un quotidiano giordano online che il livello delle acque del Mar Morto è sceso addirittura di un metro e mezzo negli ultimi 12 mesi, il più importante declino dal 1950, anno in cui cominciarono le misurazioni. E’ una notizia a prima vista incredibile: si tratta di acque inutilizzabili sia per bere che per l’irrigazione, in una zona completamente priva di industrie ed infrastrutture: come diamine è possibile che il lago finisca prosciugato?

E no, non è il clima che cambia, stavolta. E’ sempre il disperato bisogno di risorse a depredare ciò che rimane: in questo caso, si tratta delle principali compagnie israeliane e giordane che estraggono materie prime per fertilizzanti(potassa) dall’acqua del lago e lo stanno letteralmente prosciugando. La Israel Chemicals Ltd. e la Jordan’s Arab Potash Co. negano ogni accusa, ma i governi stanno pensando di far pagare l’uso dell’acqua per cercare di limitare i gravissimi danni.

In fin dei conti, da migliaia di anni il Mar Morto è meta di turismo sanitario, per le magnifiche proprietà risanatrici delle sue acque, ed è un delitto cancellarlo per produrre fertilizzanti. Gli uomini della Bibbia resterebbero molto stupiti nell’apprendere che, quanto a catastrofi bibliche, noi uomini moderni non siamo da meno dell’ira di Dio.

Foto – Photopin – I bellissimi scogli di sale affiorati sono conseguenza dell’abbassamento delle acque.

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