Titolo: Cambiamenti. Elezioni e Votazioni. Sottotitolo: Tao, Bau e Fuffa

Attenzione! 

Questa storia ha il potere di influenzare la mente di chi la legge, perché è stata trattata con una antica alchimia energetica che contiene la forza del drago alato dal sangue purissimo.

Non è una fiaba, ma una storia reale.

Le fiabe infatti non insegnano ai bambini che i draghi esistono. I bambini questo già lo sanno. Le fiabe insegnano che i draghi possono essere uccisi…

TEPEE “ERA UNA SPLENDIDA MATTINA D’INVERNO, GELIDA MA CON UN SOLE SPLENDENTE IN UN CIELO COLORATO DI BLU TURCHESE…”

“Favoloso!” pensò tra sé Tao, il bimbo adottato di origine cinese che viveva in una villetta un po’ strana in fondo alla via del paese dei Benpensanti.

“E’ proprio la giornata giusta per far visita alla mia amica, la signora Fuffa”.

La signora Fuffa abitava in una casetta in riva al lago della Rassegnazione ai margini della contea, al di là della periferia cittadina. Dove è buio oltre il bosco. Viveva lì con il marito Beo, ormai sordo, che trascorreva le sue giornate in poltrona davanti alla “scatola delle immagini semoventi” alternandosi con la lettura frenetica di un pezzo di carta che riportava  delle cose scritte nere su grigio. Tutte le sue giornate erano uguali e scandite dall’abitudine. Guai a variare qualcosa. Sarebbe andato in ansia con conseguente crisi d’asma, allergia alla vita.

Fuffa e Beo avevano una grande spaziosa casa, con sbarre di protezione alle finestre, sistema d’allarme, porta blindata, videocitofono, mura  grigie…Avevano una bella auto tanto robusta da sembrare un “carrarmato”.

Due cani mastini ringhiosi, Billo e Dingo, abitavano nel loro giardino. Apparentemente feroci con gli sconosciuti, ma anche con i conosciuti. Dico apparentemente perché, quando Tao faceva loro visita, diventavano due cagnolini amorevoli e dolcissimi. Essi percepivano la sua energia e gli volevano bene.

Tao era un ragazzino un po’ strano, quasi configurato tra le nuvole, con lo sguardo acceso, attento e lucido come nessuno, ma assorto in una profonda contemplazione di tutto quello che lo circondava. Tao sembrava essere totalmente privo di difese, naturali o costruite che fossero. Questa assenza di protezioni si manifestava anche con chi lo derideva, lo scherniva, attaccandolo con insulti e pacche sulla testa, sulle spalle, sulle mani…

Tao viveva con il suo papà e la sua mamma in una villetta diroccata, senza porta e senza finestre. Senza steccato e senza cancello. Eppure, in quella casa, anche quando tirava bufera, non faceva mai freddo. Anzi bastava il calore del caminetto e del loro cuore a riscaldare bene l’ambiente e chiunque, ma proprio chiunque era il benvenuto. In quella casetta spoglia di oggetti, c’era solo l’essenziale per dormire, lavarsi, mangiare o sedersi. Poche cose di poco valore. Non c’era nulla da portar via nulla da rubare. E poi anche i ladri erano loro amici. Più volte avevano “guardato” in quella casa e, spinti da compassione, avevano regalato loro qualche oggetto trafugato qua e là, così, quasi per condivisione.

Quella mattina d’inverno Tao si diresse a far visita ai suoi amici cagnoloni Billo e Dingo e alla signora Fuffa.

In prossimità della cancellata di ferro pitturato a nero della casa della signora Fuffa, si fermò, notando di essere stato preceduto da un signore dalla corta barba che gli ricopriva il viso, il quale assicurava, sostando sulla soglia della dimora, di essere il Signor Bau.

Quell’uomo, in tono concitato, pronunciava a Fuffa parole che risuonavano un po’ d’ansia e paura: “…Scegli me, quando andrai ad eleggere i tuoi capi, io faccio parte della schiera dei tuoi salvatori, di quelli che ti aiutano a vivere bene, noi ti diamo di chè cibarti, curarti, informarti…!!! Se non scegli noi, allora quegli altri verranno e ti porteranno via tutto, resterai senza niente, anche senza protezioni. Allora i ladri e le disgrazie ti assaliranno, perfino la natura ti soggiogherà, magari il lago esonderà, la terra tremerà, fuoco e fiamme bruceranno la tua casa e tu non avrai più niente. Quelli là ti toglieranno anche i tuoi sudati risparmi…sai quei pezzi di carta che tanto gelosamente fai custodire dagli gnomi della Casa Sicura…Senza di noi morirà anche la democrazia e la libertà: non sarai più libera! Segui noi. Noi che ti diamo la libertà…”

Tao, nella sua testolina, pensò:  “…Quale libertà?!?…Quella di una casa con le barriere?  Di una scatola luminosa che lancia pensieri altrui?!? La libertà di consumare prodotti che rendono dipendente?!? La sicurezza di avere dei pezzetti di carta nella Casa degli Gnomi?!?

Ehm…boh…Meglio accarezzare un po’ Billo e Dingo, senza disturbare la signora Fuffa e Quel Tale, il signor Bau”.

Tao pensò:”Sto un po’ con miei amici cagnetti e poi torno a casa, la mia casa di luce, senza barriere, senza scudi protettivi. Tanto che bisogno ho di proteggermi, quando sono già assolutamente protetto?!? Che bisogno ho di sicurezza, quando non possiedo nulla, nemmeno la mia stessa vita, una vita che appartiene all’universo?!?

Adesso che ci penso bene, ho visto quel signore, il signor Bau, dentro la scatola delle immagini proprio qui a casa del signor Beo, il marito della signora Fuffa. Quell’uomo urlava, urlava…attaccava, attaccava… si difendeva, si difendeva urlando contro altri che lo accusavano di nefandezze e ladronerie. Ricordo solo le sensazioni che provavo ascoltandolo: erano brividi di freddo, fremiti febbrili di malessere, odore stagnante di vecchio lerciume, tutto vecchio, proprio tutto immobile…”

Poi, in un istante, Tao si passò la mano sul volto, cancellando ogni pensiero di quel tipo che aveva invaso la sua mente e tornò a sorridere ai due cagnoloni, proprio nel momento in cui anche loro avevano cominciato a ringhiare, perfino dinnanzi a lui, il buon Tao.

ULURU 1Tao, trasformando così le sue energie, quelle dei suoi pensieri, aveva riportato la serenità anche in Billo e Dingo, che ora si erano nuovamente accucciati ai suoi piedi in attesa di coccole.

Tao non chiede chiarezza al mondo, accetta e osserva la confusione che c’è in giro. E’ felice di non possedere nulla. Sempre passa calore dalle sue mani e luce dai suoi occhi. Sempre ode armonie nelle sue orecchie. Vive solo delle sue emozioni. Ha imparato a gestire i suoi pensieri.

Non giudica mai nessuno, ascolta solo le vibrazioni che emanano dalle persone, dagli animali, dalle cose, dagli ambienti…

Tao non chiede libertà perché è un ribelle che si ribella alla libertà elargita.

Tao non ha bisogno di coraggio perché ha forza di volontà.

Tao non vuole sicurezza, perché è perfettamente cosciente di essere già al sicuro, protetto e amato. Da qui nasce la sua immensa felicità.

Dona a chiunque gli si avvicini qualche pillola della sua felicità e, tanto più ne dona, tanto più ne accumula.

Tao vive in armonia con la vita, perfettamente allineato con l’energia vitale di tutto-ciò-che-è.

Tao condivide il cambiamento costante di tutte le cose, il movimento di tutta la natura e mai oppone resistenza, mai contrappone le sue forze alle forze della vita, al fluire della vita, al procedere delle cose della natura.

Tao non si ammala più. E’ gracile, magro ma sempre sorridente.

Accetta tutti e vive per noi, per tutti noi: bianchi, neri, gialli, colti, ignoranti, belli, depressi, stolti, arroganti, silenziosi, brutti, alti, grassi, giocondi, arrapati, violenti, teneroni, affamati, studiosi, assorti, ingegneri, ingegnosi, attorcigliati, poveri ricchi di semplicità, ricchi poveri di gioia…

Tao non conosce la rassegnazione perché non chiede la sicurezza.

Lo hanno chiamato proprio come quella antichissima filosofia della antica Cina: la Filosofia della Vita, appunto.

Questa storia, agirà su tutti coloro che la leggono, ma anche su coloro che non la leggono, perché è stata “caricata” di energia. La potente energia di un pensiero lanciato nell’etere che ricade comunque su tutti.

Perché ama tutti, indistintamente tutti.

Forza radiante 3

Titolo: Cambiamenti. Elezioni e Votazioni. Sottotitolo: Tao, Bau e Fuffa
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