TRE dei TRE: Cose StraOrdinarie

Qualche tempo fa, non molto a dire il vero, lessi su un libro la frase”…dobbiamo staccarci dalle emozioni…” sbarrai gli occhi.

Cosa voleva dire una simile affermazione in tempi come questi in cui le emozioni sembrano predominare?. Per di più l’ipocrisia verso il proprio lato emozionale viene pubblicamente bandita. Si dice che le emozioni sono tutto e ci fanno provare la vita in tutta la sua pienezza.

Poco tempo fa, una cara amica mi ha detto: “Sai che tu non provi emozioni!…proprio come fa il saggio…” E mi ha fatto accomodare su una antica sedia a dondolo accanto a un caminetto che ardeva un bel fuoco corposo…

Non collegai all’istante quelle due sincronie, quei due risvolti della stessa medaglia.

Questa notte sì, però.

Confesso che sono rimasto un po’ sconvolto sentendo quanto lei mi diceva. Dapprima pensai:”ma come? Ora che finalmente comincio a sentire e a vivere le mie emozioni!?! Come può farmi una simile osservazione?

Allora vediamo di spiegare.

Riepilogando quanto detto in precedenti articoli.

–   Il pensiero è energia pura.

–         La mente è il sistema, l’unione dei miei pensieri.

–         L’energia è l’in-formazione della vita, dà forma alla vita, la quale cambia sempre, si adatta in ogni istante e muta in qualcosa di nuovo. L’energia agisce su se stessa.

–         L’emozione è energia in movimento ed evoluzione in moto (dall’inglese: E-motion: Energy-in-motion e Evolution–in-motion).

–   La convinzione è l’accettazione da parte della mente che una cosa è    vera e reale. Si accompagna con un senso emozionale di certezza.

–         Il paradigma è un sistema di convinzioni inconsce di una cultura, contesto, comunità o società.

– La vita è autosufficiente, si autoalimenta e si sostiene. Si adatta ed è funzionale al raggiungimento dell’equilibrio costante.

Già, ma allora cos’è veramente un’emozione?

E’ un pensiero che vibra. Un pensiero vibrante.

Ma dove vibra?

All’interno del mio corpo. Il veicolo della mia anima. Dove sperimento i pensieri, trasformandoli in emozioni.

E lo faccio proprio così: lasciando vibrare i pensieri all’interno di me. Consento loro di trasformarsi da energia pura in vibrazione e quindi in emozione. In altre parole le emozioni sono le vibrazioni dei pensieri sentite attraverso il corpo.

Ora, tornando a quanto detto all’inizio, è evidente che sono io che posso scegliere (inconsciamente lo faccio da sempre) quali pensieri lasciar vibrare e quali no. Di conseguenza scelgo anche quali emozioni provare, sentire e vivere e quali no.

In pratica: I pensieri arrivano…Li fermo, li seleziono, li controllo, li gestisco. Quelli che veramente voglio li lascio vibrare dentro di me, trasformandoli in emozioni, che vivo intensamente con l’immaginazione, la visualizzazione.

Così facendo controllo e gestisco anche le mie emozioni.

Mi abituo a lasciar passare, a dar libero sfogo solo ai pensieri che si riferiscono alle cose che veramente voglio e inibisco i pensieri che si riferiscono alle cose che non voglio nella mia vita di adesso.

Così creo il 50% della mia realtà, del mio mondo, del mondo in cui scelgo di vivere e in cui effettivamente io sono.

Ma perché questo si trasformi poi in realtà, la mia realtà, manca ancora il restante 50%.

E cosa è quella restante parte, quella variabile che ancora non consente di realizzare, di creare la mia realtà di vita?

E’ la CONCATENAZIONE.

Una restante parte che da sempre è affidata al nostro subconscio, dove c’è il nostro vero Sé. Il Sé Superiore, l’Angelo Custode.

Ma che tipo di concatenazione?

La catena dei pensieri. Uno attira l’altro e via via così fino a quando il puzzle è ricco, completo di tutti quei tasselli che creano una realtà. Ovviamente mi riferisco a tasselli-pensieri vibranti, Energia in movimento libera di trasformarsi in emozioni che provo con il mio corpo. Dipingerò così il quadro della mia realtà, l’aspetto, la faccia della mia vita, del mio sogno di vita. Completato il quadro dentro di me, avrò completato la mia mente, cioè il sistema di pensiero che mi governa.

La realtà si manifesterà a me con il passo successivo conseguente: l’azione. Il quadro che mi sono dipinto nella mente prende forma materiale con le azioni che ne conseguiranno. Tutte pilotate dal mio sistema mentale.

In tutto quanto detto rimane un punto ancora oscuro.

Si è detto che la scelta dei miei pensieri (e di conseguenza delle emozioni) è gestita dal subconscio.

Allora io (conscio) non governo la mia vita!!!

Sono manovrato, sono vissuto dalla mia vita!!! Non la vivo coscientemente!!! Ho sempre lasciato il controllo al mio Sé che dimora laggiù (finora staccato dalla mia parte cosciente) perché stabilisse cosa era meglio per me, per la mia evoluzione, per ritornare a lui, a ricollegarmi, a ridefinirlo, a sostituire l’apparente separazione con l’unione!!! Le cose che mi accadono (e che vorrei non mi accadessero perché mi portano disagio e anche sofferenza) sono proprio quelle giuste perché il mio Sé le sceglie per me, per il mio bene supremo, cioè il mio risveglio, la mia evoluzione, il ritorno all’Uno.

Allora devo ritrovarlo, parlargli, riunirmi al mio vero Io-Sono.

In altre parole tornare Uno non più diviso e separato in due cose che non dialogano, non si trovano, non prendono accordi insieme.

Già, ma come?

Questo non si può insegnare con le parole, con i libri.

Questo lo si impara praticandolo.

Praticando cosa?

ENTRANDO NELLE VIBRAZIONI DELLE PROPRIE CELLULE, TUTTE LE CELLULE DEL CORPO FISICO, DOVE SI INSINUANO TUTTI I PENSIERI CHE CREANO LA NOSTRA VITA.

La meditazione permette di realizzare una distensione della mente più profonda del sonno in una condizione di assoluta veglia. Lo stato meditativo si realizza quando il flusso dei pensieri non prende forma, cioè i pensieri non prendono una concatenazione e quindi non si legano a uno stato mentale precostituito, ad un insieme mentale fissato. Allora i pensieri vagano ma non entrano nel nostro essere, li dominiamo e non ne siamo dominati una volta tanto.

Allora tutto si acquieta, subentra il silenzio

In definitiva:

– Respira profondamente

– Mettiti calmo, tranquillo, comodo.

– Svuota la mente, lascia vagare i pensieri (se non riesci conta i respiri, il respiro che entra e che esce…)

– Comincerai a sentire il battito del cuore, la linfa e il sangue che fluiscono come la vita…

– Ti sentirai ovattato, sicuro, protetto.

– Comincerai a percepirti bene.

– Entrerai nel tuo cervello, nel tuo cuore, nella tua pancia…

– Ti troverai alle soglie del sonno, dentro il sogno…

– Imparerai a mantenere l’equilibrio tra la veglia e il sonno…

– Vivrai una perfetta Armonia…

– Uno stato di coscienza perfettamente equilibrato

– E ora luci, suoni, sensazioni…

Il tuo Sé si unirà a te.

Rinasce il Divino

Tu lo hai permesso.

Ti sei risvegliato dal sogno.

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